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Ateneo veneto

Denominazione: ATENEO VENETO
Presidente: MICHELE GOTTARDI
Indirizzo: Campo San Fantin - San Marco 1897
Città: VENEZIA
Provincia: VE
Regione: VENETO
Telefono: +39 041 5224459
Fax: +39 041 5200487
Sito Web: www.ateneoveneto.org
eMail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Attività e servizi al pubblico

«L'Ateneo Veneto - recita lo statuto all'articolo 1 - è un'istituzione che, nell'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, ha per scopo di cooperare al processo e alla divulgazione delle scienze, delle lettere, delle arti e della cultura, in ogni loro manifestazione. Nell'ambito delle sue finalità promuove lo studio di quanto abbia relazione in particolare con le condizioni, le esigenze e gli interessi di Venezia e dell'area veneta. Cura le sue tre maggiori strutture storiche: Archivio, Biblioteca e Collezioni d'arte».

Nel 1997, con successive riconferme, è stata dichiarata ONLUS.

La sua origine è il decreto napoleonico del Natale 1810 con il quale si istituivano gli istituti di Scienze Lettere e Arti e si riunivano in un'unica istituzione, chiamata "Ateneo", le precedenti accademie e associazioni culturali, fu così che nell'Ateneo Veneto si concentrano la Società di medicina, l'Accademia veneta letteraria e la società dei Sofronomi o Modesti.

A fianco di importanti e antiche iniziative - come il corso di Storia Veneta, voluto da Daniele Manin nel 1849 - altre ne sono sorte negli anni: simili, come il corso di Storia dell'Arte o di Letteratura Veneta; diverse, come i cicli di concerti, le rappresentazioni teatrali, le giornate di Fermoimmagine: discussioni e proiezioni cinematografiche nonstop.

Altro momento di particolare rilevanza è l'inaugurazione dell'Anno Accademico cui si aggiungono i convegni, le conferenze, le presentazioni di libri, che fanno sì che l'Ateneo sia il luogo e l'istituzione privata a Venezia che organizza e allestisce il maggior numero di eventi nell'arco dell'anno.

La sede

Di proprietà dell'istituto, fu costruita dall'architetto Vittoria nel Seicento per la scuola dei «Picai», una corporazione devozionale detta anche della «Buona morte» perché aveva il compito di accompagnare alla morte per impiccagione i condannati (picai). Può contare su opere artistiche di assoluto valore, dalla facciata e le sculture del Vittoria, al soffitto dell'Aula Magna di Palma il Giovane; alle tele di Veronese e Tintoretto nella Sala di Lettura, a quelle di Fontebasso e Zanchi in Sala Tommaseo, dove il poeta dalmata lesse un famoso discorso alla fine del 1847, dando di fatto inizio alle manifestazioni pubbliche che avrebbero portato all'insurrezione del 22 marzo, guidata da Daniele Manin, altro socio autorevole dell'Istituto.

Le raccolte

Ognuna delle tre associazioni dotò la nuova istituzione portando con sé la documentazione precedente. In particolare i Medici, oltre a offrire la sede, contribuirono alla costituzione del primo fondo della biblioteca con le opere librarie, di contenuto scientifico, da loro raccolte dopo lo smembramento delle biblioteche conventuali nel 1797. A questo primo nucleo poi si aggiunsero numerose donazioni succedutesi negli anni fino ai giorni nostri. Attualmente la biblioteca consta di circa 40.000 volumi e di una ricca serie di periodici (circa duecento testate correnti) pervenute tramite lo scambio con la rivista «Ateneo Veneto», pubblicata senza interruzioni dal 1812.

La storia dell'istituzione è conservata nell'archivio che raccoglie documentazione sia di propria produzione sia relativa alle precedenti accademie, confluite nell'Ateneo Veneto, sia fondi personali donati da soci. Negli ultimi dieci anni si è predisposto un riordino del fondo archivistico che ha dato luogo a un inventario utile al reperimento dei pezzi.

Il programma GEA verrà utilizzato in rete con l'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti secondo un progetto predisposto per costituire una banca dati comune degli istituti culturali veneziani Otto-Novecenteschi.

Breve elenco dei fondi conservati all'Ateneo Veneto:

- Antiche accademie confluite in Ateneo

Società Veneta di Medicina (1789-1810)
Accademia Veneta di Belle Lettere (1789-1810)

- Francesco Aglietti, autografi (1790-1810)
- Fondo antico dell'Ateneo Veneto
- Archivio personale di Alessandro Zampetti (1950-1980)
- Vajont atti processuali della difesa di Nino Alberico Biadene dell'avv. Alessandro Brass (1963-1971)
- Atti della sezione di Castello - S. Elena e di Jesolo del partito politico della Democrazia Cristiana
- Archivio personale di Giuseppe De Logu (1928-1965)
- Archivio personale Francesco Semi

 

 
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