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Fondazione di studi storici Filippo Turati

Palazzo Coppi via Buonarroti, 13 - 50122 Firenze
Tel. 055.243123 fax 055.2008280
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[w] www.pertini.it/turati.html

Presidente: prof. Maurizio Degl'Innocenti; Vice-presidente: prof. Stefano Caretti
Orario di apertura: 9,30-12,30 dal lunedì al venerdì.


La Fondazione di studi storici "Filippo Turati" ha ereditato il patrimonio raccolto in quasi un decennio di attività dall'Istituto socialista di studi storici, che si era costituito nel 1976. Questo patrimonio è stato quindi incrementato da parte della Fondazione, attraverso l'acquisizione di fondi di grande interesse e valore, e in collaborazione con l'Associazione nazionale "Sandro Pertini". È venuto in tal modo a costituirsi quell'Archivio del socialismo italiano per la cui formazione si erano più volte prodigati vari dirigenti socialisti dai primi anni Venti. Ricordiamo l'impegno di Cerchiaro, nel 1922, teso alla costituzione di un archivio dell'«Avanti!», e nel 1924 quello di Filippo Turati, appoggiato da molti esponenti del mondo della cultura e dalla Confederazione generale del lavoro, al fine di creare un Ufficio studi del movimento operaio intitolato a Giacomo Matteotti.

Dopo questi tentativi, vanificati dalle repressioni fasciste, fu ancora Turati a promuovere, durante il periodo dell'esilio in Francia, la raccolta di documentazione per realizzare una esposizione della stampa antifascista, che fu poi inaugurata a Colonia il 10 giugno 1928. Dopo le distruzioni e dispersioni del periodo bellico, un primo appello fu lanciato nel 1945 dall'Ufficio stampa del partito per la raccolta dei materiali inerenti l'attività socialista a partire dal 1926. Pochi anni dopo, nel 1948, la direzione del PSLI, su istanza tra gli altri di Vera Modigliani, Alessandro Schiavi, Ludovico D'Aragona e Gino Luzzatto, decise di dar vita ad un "Archivio storico del socialismo italiano", iniziativa che fu ripresa nel 1950 dalla Direzione del PSI su proposta di Lelio Basso e di vari intellettuali come Gianni Bosio e Giovanni Pirelli. Il progetto fu infine ripreso nel 1976 da Pietro Nenni, riscuotendo il sostegno di molti militanti, simpatizzanti, storici, politici ed intellettuali, e si concretizzò inizialmente, come abbiamo detto, con la costituzione dell'Istituto socialista di studi storici, per poi ricevere un assetto definitivo e strutture più solide e idonee con la nascita della Fondazione Turati.In quanto ente preposto alla conservazione e valorizzazione di fonti storiche, la Fondazione Turati fa parte di organismi nazionali e internazionali, fra cui la IALHI (International Association of Labour History Institutions), il CIA (Consiglio Internazionale degli Archivi) - Sezione C: Archivi dei Parlamenti e dei Partiti Politici, e l'AICI (Associazione Italiana degli Istituti Culturali). Collabora, inoltre, con enti pubblici e privati italiani e internazionali: Archivio Centrale dello Stato, Archivio di Stato di Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Soprintendenza archivistica per la Toscana, enti locali ed importanti istituzioni che operano nel campo della ricerca storica.


Patrimonio archivistico

(3.100 buste per complessivi 520 metri lineari; notificati alla Sovrintendenza Archivistica per la Toscana con notifica n. 630 del 4 aprile 1992 e notifiche successive.)

Fondi istituzionali:
• Direzione nazionale del PSI (1946-1994)
• Direzione nazionale PSDI (1951-1967)
• Direzione nazionale del Movimento giovanile socialista (MGS) e del Movimento politico dei lavoratori (MPL).

Fondi di persone:
• Argentina Altobelli
• Gaetano Arfé
• Bonfantini
• Ludovico D'Aragona
• Luciano Della Mea
• Giuseppe Faravelli
• Enrico Ferri
• Mauro Ferri
• Lelio Lagorio
• Riccardo Lombardi
• Giacomo Matteotti
• Ugo Guido e Rodolfo Mondolfo
• Sandro Pertini
• Gaetano Pilati
• Lelio Porzio
• Giuseppe Saragat
• Giacinto Menotti Serrati
• Ignazio Silone
• Paolo e Claudio Treves
• Mario Zagari


Consulta i fondi della Fondazione Turati in Archivi del Novecento

Si segnala, inoltre, all'attenzione degli studiosi, la vasta operazione di recupero in originale, fotocopia e microfilm, dell'Archivio Filippo Turati, suddiviso tra Istituto internazionale di storia sociale di Amsterdam (International Institute of Social History), Biblioteca comunale e archivio di Stato di Forlì e Società Umanitaria di Milano, e della corrispondenza di Turati stesso con politici e intellettuali italiani e stranieri.
La Fondazione ha infine curato l'acquisizione di documentazione in copia di significativi nuclei archivistici conservati presso altri enti. Segnaliamo in particolare il carteggio di Romeo Soldi, conservato nel fondo Bosio presso la Biblioteca/Istituto di storia contemporanea di Mantova; le lettere di Giovanni Zibordi a Nino Prandi conservate nel fondo Prandi presso la Biblioteca municipale "Panizzi" di Reggio Emilia 134 fascicoli personali informativi del Casellario politico centrale del Ministero dell'interno relativi a "sovversivi" di area socialista conservati presso l'Archivio centrale dello Stato; il fondo Giacinto Menotti Serrati e vari documenti del periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale conservati nei fondi Liebknecht, Bebel, Kautsky, Longuet, Bernstein, Malon, De Paepe, Vaillant e Mehring, presso il Rossijskij centr chranenija i izucenija dokumentov novejsej istorii di Mosca; carte sulla politica interna italiana, conservate nei National Archives di Washington e riguardanti documenti relativi al caso Matteotti conservati nel fondo Segreteria particolare del Duce e di carte e documenti concernenti gli antifascisti italiani, l'attività sovversiva e la situazione politica italiana tra il 1940 e il 1954; documentazione relativa all'Internazionale socialista, conservata presso l'Office Universitaire de Recherches Socialistes (O.U.R.S.) di Parigi; documenti relativi al periodo 1873-1912 tratti dagli Archivi del British Labour Party, serie General Correspondance and Political Records. La Fondazione dispone anche di un rilevante patrimonio bibliografico, audiovisivo, fotografico e museale.

 
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